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Edifici Religiosi

Chiesa parrocchiale di Santa Lucia

Chiesa parrocchiale di Santa Lucia

L'attuale chiesa parrocchiale di Cesio, dedicata a Santa Lucia, si trova nel centro storico del borgo e risale all'epoca tardo barocca con un sagrato del tipico acciottolato ligure in pietruzze bianche e nere.

L'edificio sacro, dalle linee semplici con frontone a timpano e lesene sormontate da capitelli ionici, conserva al suo interno, a una sola navata, alcune tele di probabile età cinque-seicentesca, mentre il campanile, dalla linea elegante e terminante a cuspide,nasconde forse sotto la posteriore intonacatura a calce una scrittur atardo gotica.
Chiese e Cappelle

Chiese e Cappelle

Oltre alla chiesa parrocchiale di Santa Lucia, il territorio di Cesio è ricco di testimonianze religiose.

Basti pensare che fino al 1585 le funzioni parrocchiali del paese erano esercitate dall'odierno santuario della Vergine Addolorata, una minuscola cappella situata tra gli ulivi.

Tra le altre cappelle si segnalano quelle di San Gottardo, situata poco prima del cimitero e ricca di stucchi, e della Madonna di Loreto ad Arzeno.

Un cenno particolare meritano le tre chiese di San Bartolomeo, San Giacomo e San Benedetto d'Arzeno, collocate lungo i tre assi viari che salgono al Colle. Infatti queste chiese furono nel Basso Medioevo probabilmente delle strutture assistenziali gestite dai benedettini, facenti parte tutte e tre di un'unica parrocchia e quindi sottoposte alla giurisdizione dell'ordien ospitaliero di San Giovanni.

Dal punto di vista architettonico è da segnalare la chiesa di San Benedetto ad Arzeno d'Oneglia che condivide con l'attiguo oratorio, anch'esso di fonte barocca, un campanile a pietra piatta quadrata, attraversato in basso da un portico, probabile rifacimento di una torre di avvistamento di origine romanica.

Una citazione merita anche la Chiesa Parrocchiale di San Bartolomeo d'Arzeno, rifatta in forme barocche con il caratteristico campanile a cipolla ma che conserva nel sagrato capitelli e rocchi dell'edificio primitivo.

A Cartari è da ricordare la cappella di San Martino, che è stata forse il primo insediamento abitativo della zona.


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